Archive for the 'news' Category

Giovani rocker crescono e vendono un sacco di cd

di Guido Mariani

«Non siamo un’etichetta discografica, siamo un collettivo di artisti». Alla Tempesta Records hanno le idee chiare e il loro biglietto da visita sa di scelta di campo. Il mondo delle edizioni musicali, ormai è profondamente cambiato e per stare al passo con i tempi bisogna affrontare una rivoluzione nei metodi e nei contenuti. La Tempesta nasce nel 2000 per iniziativa del gruppo musicale dei Tre Allegri Ragazzi Morti, trio rock di culto che scelse (assai prima dei rinomati Gorillaz) di presentarsi al pubblico come band-fumetto celando l’identità dei propri membri. Sotto le maschere però un nome e un volto c’è: Enrico Molteni non è solo il bassista della formazione, ma è il responsabile di un marchio che negli ultimi anni è emerso come sigillo di qualità per la musica indipendente italiana. «La Tempesta nacque per curare le nostre produzioni – spiega Molteni – fu Giorgio Canali (ex membro dei CCCP e CSI) il primo artista che chiese di produrre un disco con noi».
L’idea vincente è proprio quella del collettivo. «Non funzioniamo come un’etichetta tradizionale, major o indie che sia. Gli artisti mantengono la proprietà della loro musica, non vengono stipulati contratti, ma solo accordi verbali. Noi offriamo la promozione, il booking, l’ufficio stampa ed essendo musicisti sappiamo cosa gli artisti vogliono. La nostra struttura è leggerissima, ci serviamo di servizi esterni, creando una rete di contatti e di professionalità conformata alle esigenze e alle richieste di ogni singolo artista». Oggi la Tempesta ha compiuto dieci anni di vita ed è la casa dei nomi più interessanti della musica indie italiana: Zen Circus, Luci della Centrale Elettrica e Teatro degli Orrori. Ma, in un’epoca in cui dischi non si vendono più, che cos’è il successo musicale? «Il disco delle Luci della Centrale Elettrica ha venduto più di 10mila copie – conclude Molteni – più di quanto vendano alcune produzioni costosissime. Io penso che i nostri artisti non facciano musica leggera, ma vogliano avere un impatto sulle persone. Nella musica tu puoi vendere molto o poco, ma è l’influenza che hai su chi ti ascolta che fa la differenza. Ho l’ambizione di pensare che i nostri artisti riescano effettivamente a incidere nelle vite di chi li segue e li apprezza».
Gianni Maroccolo è una delle figure più influenti nella storia del rock italiano. Ha militato, come bassista, nei Litfiba negli anni ’80, è stato poi a fianco di Giovanni Lindo Ferretti nei CCCP, nei CSI e nei Per Grazia Ricevuta, fino a militare nei Marlene Kuntz dal 2004, band che, come produttore, aveva lanciato anni prima. Oggi è alle prese con la sua ultima sfida ed è tra i fondatori della Al-kemi. Un’altra realtà che vuole produrre musica e arte in modo innovativo. Spiega Maroccolo: «Non siamo in un periodo di crisi, siamo alla fine di un ciclo. E si sta affrontando questo periodo con troppa paura. Non si investe più sui giovani, non si fa più ricerca. Io con trent’anni di musica alle spalle come musicista ormai non ho più molto da chiedere. A questo punto potevo scegliere o di andare all’estero o di creare qualcosa di nuovo. Ho deciso di mettere a disposizione la mia esperienza, la mia credibilità, al servizio di questo progetto».

Un’associazione culturale, una «factory», un cenacolo aperto in cui artisti emergenti, non solo musicali, abbiano spazio per proporre i loro lavori. «È essenziale che ci sia talento – prosegue – ma anche affinità con gli artisti. Cerchiamo persone che abbiano intelligenza, credano in quello che fanno e abbiano anche capacità di autogestirsi. Perché l’epoca in cui l’artista scriveva una canzone e a tutto il resto pensava la casa discografica è ormai finita. Noi mettiamo a disposizione sale di registrazione, ufficio stampa, grafici, una comunità che abbiamo costruito nel corso degli anni. Ma ci deve essere un’unione di forze». Tra gli artisti che la «factory» lancerà nomi di esordienti o quasi: Denise, Diverba, Bastian Contrario. Tra i progetti anche la nascita di una televisione digitale e collaborazioni in tutti i settori artistici. Ma il lavoro più atteso (uscirà il 7 settembre) è il disco a nome Beautiful, un inedito sodalizio tra lo stesso Maroccolo, il produttore scozzese Howie B e i Marlene Kuntz. «Un album registrato come si faceva negli anni ’70, in due settimane, senza nessun fine specifico se non la voglia di sperimentare, dando solo spazio alla voglia di creare». Il disco è morto, le major sono morte, ma forse la musica non è mai stata così bene.


fonte: ilgiornale.it

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CORTO IN BRA

Marlene Kuntz, Kaczmarek e gli altri

 

Stefano Sardo è il leader dei Mambassa – band con 4 album all’attivo – Luisa Grosso è stata la front-girl della posse Progetto Zizzola insieme a Luca Busso, da parte sua anche direttore artistico per quasi due decenni dello storico rock club di Bra, Le Macabre. Forse il curriculum musicale dei tre direttori artistici della biennale internazionale del cortometraggio di Bra – sesta edizione e decimo compleanno – è la ragione che ha portato Corto in Bra a dedicare sempre più attenzione al binomio musica & cinema. Vediamo come:

· uno degli ospiti d’onore dell’edizione 2006 – 26 aprile/primo maggio – è Jan A.P. Kaczmarek, Premio Oscar 2005 per la colonna sonora del film Finding Neverland – Un sogno per la vita di Marc Forster: che sarà proiettato fuori concorso lunedì 1° maggio a Bra, in presenza del compositore polacco. Dopo aver musicato spettacoli (anche per Jerzy Grotowski) registrato album e fatto tourné in giro per il mondo con la sua Orchestra of the Eight Day, si è trasferito a Hollywood dove ha composto le colonne sonore di film di successo come Lost Souls (di Janusz Kaminski, USA, 2000) e Unfaithful (di Adrian Lyne, USA, 2002).

· Lo stordente, inedito matrimonio tra noise-rock abrasivo e cinema muto si celebra a Bra nella serata di venerdì 28 aprile: i Marlene Kuntz – da Cuneo diventati autentiche star del rock nazionale – in esclusiva per Corto in Bra musicheranno dal vivo Rapsodia Satanica (1917) di Nino Oxilia e L’uomo meccanico (1921) di Andrée Deed, due gioielli anni ’20 forniti dalla Cineteca di Bologna. I Marlene Kuntz sul palco del Teatro Politeama di Bra presenteranno la line-up del loro ultimo tour (S-Low) con Gianni Maroccolo al basso, impreziosita dalla straordinaria voce di Ivana Gatti, già compagna di avventura di Maroccolo per il progetto IG.

· Sempre cinema muto musicato dal vivo per la serata inaugurale del festival, prevista il 26 aprile dalle ore 21, una serata tutta al femminile che gli organizzatori hanno ribattezzato Alice e le sue sorelle, in onore di Alice Guy (1873-1968), la prima regista della storia del cinema, i cui gioielli ritrovati saranno musicati dal vivo al pianoforte dalla direttrice d’orchestra bolognese Nicoletta Conti, insignita con la medaglia d’onore al merito dal presidente Ciampi.

· Per tutte le giornate del festival le proiezioni saranno anticipate da aperitivi musicali – gli Aperitivi Corti – nei bar del centro, con dj set, e a seguire le proiezioni si accenderanno le notti del festival, le corto nights, un programma di party che vedranno avvicendarsi alla consolle de Le Macabre nelle giornate festivaliere Ninja e C-Max dei Subsonica col loro eclettico Moova Department (venerdì 28), Giorgio Valletta di Xplosiva (sabato 29) e il dancing soulful del collettivo Soulful (domenica 30).

· In onore di Slow Food on Film, la rassegna mondiale di Corto in Bra su cinema e cibo in collaborazione con Slow Food, la corto night di giovedì 28 è dedicata al Food Sound System ovvero “storie e ricette di un DJ in cucina” firmate dal dj salentino Don Pasta insieme all’ensemble napoletano Ringe Ringe Raja&Mescla. Nello spettacolo si combinano la passione per i fornelli, elucubrazioni musicali e riflessioni culturali, tra Coltrane e la parmigiana, i Clash e il polpo in pignata, Bob Marley e il Caffè Quarta…

L’appuntamento è dal 26 aprile al 1° maggio per Corto in Bra, una 6 giorni eventi night & day non-stop. Con proiezioni dalle 8 del mattino e feste fino alle 4 del mattino dopo.

Per gente resistente.

Corto in Bra, 6a edizione. 10° compleanno.

http://www.cortoinbra.it

GIOVANNI & IL CABARET FEROCE

Giovanni Lindo Ferretti, cantante ed autore di CCCP, CSI, e PGR, parteciperà come voce narrante allo spettacolo teatrale ideato e diretto da Franco Rossi “Il cabaret feroce”, messo in scena nei giorni 27-28 e 31 gennaio 2006 in diversi teatri della Provincia di Massa Carrara.
Lo spettacolo nasce come rappresentazione teatrale della difficoltà ad ascoltare il dolore raccontato da chi l’ha subito, ed a sopportare e superare la propria sofferenza. Il testo è liberamente tratta dal diario di Piera Sonnino (“Questo è stato”, Il Saggiatore, 2005) – unica superstite di una famiglia interamente sterminata nei campi di Auschwitz, Flossenburg, Braunschweig – e dal racconto Torri di fede dello scrittore londinese Philip Ridley ( in “Fenicotteri in orbita”, Mondadori, 1995). Due personaggi si raccontano e si confrontano tra il ricordo della tragica vicenda di una deportata ebrea e del distacco dalla sua famiglia, e la vicenda attuale di un ragazzo che ha difficoltà ad affrontare il dolore del suicidio di sua madre, testimone di una terribile scena. I due racconti vengono interpretati da Franco Rossi con una sceneggiatura estremamente sperimentale ed immagini di intensa poeticità: figure umane in movimento interagiscono con una scenografia destrutturata, trascinando il pubblico in una dimensione surreale ed onirica. Accanto a Giovanni Lindo Ferretti, gli attori Rosanna Sparapano, Uliano Porrini, Alessandra Lorieri, e le ballerine Elisa Randazzo e Francesca Nottola.

L’iniziativa è inserita in un programma di eventi – denominato “Mi chiamo…” – curato dall’associazione culturale Semi Cattivi in occasione della Giornata della Memoria, e che comprendere anche quattro incontri per le scuole medie superiori con testimoni perseguitati in seguito alle leggi razziali e scampati ai campi di sterminio, e una mostra-installazione sui manifesti politici originali realizzati da Albe Steiner in memoria dei deportati nei campi di concentramento. I testimoni, che interverranno dopo la rappresentazione teatrale per le scuole de “Il cabaret feroce”, saranno presenti nel pubblico anche negli spettacolo serali. Tra i più conosciuti Shlomo Venezia – ebreo inserito nel Sonderkommando ad Auschwitz che interverrà la mattina del 30 gennaio al teatro degli Animosi alle ore 10:00 – e le figlie di Piera Sonnino (autrice del libro cui si ispira “Il cabaret feroce”) Bice e Maria Luisa Parodi. Parteciperanno ad uno degli incontri i giornalisti della rivista Diario del mese Pietro Cheli e Andra Jacchia. Nella mostra, allestita nella Sala degli Specchi del Palazzo Ducale di Massa con la supervisione dell’Architetto Anna Steiner, verranno esibiti mediante installazione artistica manifesti politici originali di fama internazionale realizzati dal grafico Albe Steiner, introdotti da una mostra storica didattica sui campi di sterminio in Europa.

27 gennaio Carrara Teatro degli Animosi ore 21:30
28 gennaio Massa Teatrino dei Servi ore 21:30
31 gennaio Bagnone Teatro Quartieri ore 21:00

Per maggiori informazioni contattare l’ufficio cultura della Provincia di Massa-Carrara, promotore dell’evento, o l’associazione Semi Cattivi all’indirizzo semi.cattivi@libero.it (coordinamento Stefania Gatti 339 6981617).

QUALCOSA INCOMINCIA A MUOVERSI…

Ne abbiamo già parlato tempo fa, ora questo fantastico progetto compie nuovi passi…
Vi consigliamo di consultare spesso il marok-sito per seguirne le tracce.
In home page potete ascoltare in esclusiva il brano “Giallo”.

Ci farebbe piacere conoscere le vostre impressioni, come sempre potete farlo nei commenti

Premio Amnesty Italia 2005

3ª Edizione del prestigioso premio indetto dalla Sezione Italiana di Amnesty International e Voci per la Libertà

Dopo un’attenta valutazione effettuata da Voci per la Liberta’ e dalla Sezione Italiana di Amnesty International dei testi proposti dal pubblico e dai membri della giuria, usciti nel corso dell’anno 2004, ecco i dieci brani nominati al prestigioso PREMIO AMNESTY ITALIA:

 

1. ‘Tutt’egual song ‘e ccriature’ Enzo Avitabile
2. ‘Ermeneutica’ Franco Battiato
3. ‘Libero nell’aria’ Sergio Cammariere
4. ‘Avanzo di galera’ Max Gazze’
5. ‘Piazza Alimonda’ Francesco Guccini
6. ‘Ebano’ Modena City Ramblers
7. ‘It’s Forever’ Mariella Nava feat. Dionne Warwick
8. ‘Orfani e vedove’ PGR
9. ‘Ouch!’ Raf
10. ‘Questo e’ il mondo’ Tre Allegri Ragazzi Morti
Il Premio ha lo scopo di coinvolgere artisti gia’ affermati a livello
nazionale che abbiano pubblicato una canzone il cui testo possa
contribuire alla sensibilizzazione sulla difesa dei diritti umani.

Ora sara’ la volta della giuria specializzata a segnalare le proprie
preferenze. Ogni giurato votera’ 3 brani tra quelli in gara e la canzone vincitrice sara’ quella che avra’ raccolto il maggior numero di voti da parte di tutti i giurati.

La giuria del Premio Amnesty Italia 2005 e’ composta da:
MARCO BERTOTTO (Presidente Sezione Italiana A.I.),
RICCARDO NOURY(Direttore Uff. Comunicazione Sez. Italiana A.I.),
MICHELE LIONELLO(Direttore Artistico Voci per la Liberta’),
GIORDANO SANGIORGI (Presidente Meeting Etichette Indipendenti),
EZIO GUAITAMACCHI (Jam/Editori Riuniti),FEDERICO GUGLIELMI (Mucchio Selvaggio),
MASSIMO COTTO (Rockstar), DANIEL MARCOCCIA (Rock Sound), GIANNI SANTORO (Musica), VALERIO CORZANI (Freequency),
PAOLA MAUGERI (MTV), MAURO SANTORIELLO (Mtv.it),
RENZO STEFANEL (Rockit.it), LUCA D’ALESSANDRO (MusicBoom.it),
MASSIMO CIRRI (RaiRadio2 ‘Caterpillar’), GIO’ ALAJMO (Il Gazzettino),
MELANIA G. MAZZUCCO (Scrittrice – Premio Strega 2003)

Il vincitore verra’ premiato dal Presidente della Sezione Italiana
di Amnesty International in occasione della serata finale del festival ‘Voci per la Liberta’ – Una Canzone per Amnesty’ domenica 24 luglio 2005 a Villadose (RO).

INDIE-CLIP NIGHT: LA NOTTE DEI VIDEO INDIPENDENTI

MERCOLEDI’ 9 FEBBRAIO dalle ore 22.00 in avanti all’AB+ di piazza Cesare Augusto (di fronte alle Porte Palatine) a Torino.

I video dei gruppi italiani di attitudine indipendente a volte faticano a rientrare nel palinsesto delle TV specializzate in musica. Così si è pensato di intitolare una serata a nome di questi proiettandone alcuni per dedicare loro uno spazio in più.

Un appuntamento pensato, curato e presentato da Barbara Santi: un terzo di MondoPop (Radio Torino Popolare) sarà ospite della serata “Duel” curata da Mao e soci di CortoCorto.

Segue il programma dettagliato.

Saranno proiettati video-clip di:
… A Toys Orchestra
Breakfast
Bugo
Giorgio Canali & Rossofuoco
CVD
Diva Scarlet
El Muniria
Giaccone & Congiu
Mambassa
Gianni Maroccolo / Cristina Donà
Marta sui tubi
Meg
One Dimensional Man
Persiana Jones
PGR
Raiz
Tre Allegri Ragazzi Morti

Alla proiezione seguirà “DUEL” a cura di Mao e CortoCorto: Mattia Barbieri (drummer solo) VS Angelo Bruno (MondoPop – RTP). I nostri si sfideranno sonorizzando parte di “Easy Rider”.
Info:
Mattia Barbieri: http://www.jazzitalia.net/Artisti/mattiabarbieri.asp
Angelo Bruno: http://www.rtp97.it
La notte si srotolerà sulle note delle selezioni musicali di:
Mao e Barbara Santi

Un ringraziamento speciale va (in ordine sparso) a: Mescal, Santeria / Audioglobe, Homesleep, Uaz Records, Universal, Urtovox, Venus, BMG, Eclectic Circus, La Tempesta, Ghost Records, Multiformis, Giorgio Valletta, Angelo Bruno, Ugo Mazzia, Dora Fanelli, Fabrizio Vespa e l’AB+, RTP, i gruppi che hanno contribuito con il loro materiale e tutti coloro che hanno collaborato.

Info: tel. 328/1749964
E-mail: info@cortocorto.it – mondopop@rtp97.it
Tel. AB+: 011.4390618
curata da Mao e soci di CortoCorto.


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