Archive for the 'live' Category

PRIMO MAGGIO 2010

Tris di donne al Primo Maggio. Sabrina Impacciatore è la prima di loro a essere lasciata sola al comando della maratona in piazza San Giovanni («Non lo so ancora cosa farò. Navigo a vista sperando di non deragliare»); il piglio «elettrico» di Carmen Consoli; Irene Grandi ex-ragazzaccia rock che ha saputo trasformarsi in raffinata interprete e ha riscosso un grande successo con la partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo.

«È una scommessa formidabile — ha commentato l’organizzatore Marco Godano, riferendosi a Sabrina —. Ci hanno fatto tanti complimenti per averla scelta e, comunque, garantisce una valenza femminile di cui in passato qualcuno ha lamentato la mancanza». Ma nel cast del tradizionale concertone organizzato dai sindacati confederali compaiono anche il cantautore italo-scozzese Paolo Nutini (che lo scorso inverno è arrivato in Italia con un tour «sold out») e Vinicio Capossela, al quale è stato affidato il ruolo di protagonista dell’intera giornata con un set lungo quaranta minuti. Come era successo lo scorso anno con Vasco Rossi che fece il pieno di popolarità e ascolti. Ha spiegato Godano, particolarmente attento alla musica italiana e poco incline all’esterofilia: «Decidere di dare a Capossela lo stesso spazio riservato nell’ultima edizione a Vasco Rossi è una scelta coraggiosa e rientra in una sfida artistica che è tra le più importanti degli ultimi anni». E Sabrina Impacciatore ha aggiunto: «Sono stata a quasi tutti i concerti di Capossela. È un incendiario. Sarà come portare Dioniso, ma pieno di contenuti, in piazza».

Dalle prime ore del pomeriggio fino a mezzanotte (la diretta su RaiTre è prevista dalle ore 16) saliranno sul palco più di venti artisti e gli organizzatori lavorano anche per portare un’orchestra sinfonica di settanta elementi che potrebbe accompagnare un pianista con un grande appeal nei confronti dei giovani. E si fanno i nomi di Ludovico Einaudi, Stefano Bollani o Giovanni Allevi. Nel cast, ancora da definire, sono stati confermati Roy Paci & Aretuska, Simone Cristicchi, Nina Zilli e i Beautiful, formati da Gianni Maroccolo, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e dal produttore scozzese Howie B. Agli emergenti è dedicato l’inizio del pomeriggio. Infatti, ad aprire la lunga festa musicale saranno i vincitori del concorso «Primo Maggio Tutto l’Anno» che si esibiranno a partire dalle 14.50, dando il via all’anteprima del concerto, guidata da Paolo Belli. «Il colore delle parole», ispirato a una poesia di Eduardo De Filippo («’E pparole», scritta nel 1971), è il tema artistico scelto per questa ventunesima edizione. «Partiamo dai testi — ha detto Godano — per arrivare alla musica e alla poesia». Nonostante sia (quasi) tutto pronto, Godano ha sottolineato i continui problemi finanziari che lo scorso anno misero seriamente in pericolo la maratona rock. «Il budget di fatto non c’è. Facciamo finta che sia tutto a posto e andiamo avanti. Abbiamo una serie di incognite e buchi. Ma possiamo dire che il concertone si farà ancora».

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Rumoristi d’Oltralpe: arriva il post-rock

francesi Ulan Bator testano dal vivo le canzoni del nuovo album in un lungo tour che parte da Milano

Vengono dalla Francia, prendono il nome dalla capitale della Mongolia e sono di casa in Italia. Gli Ulan Bator tornano nel nostro Paese per un lungo tour che partirà dalla Casa 139 venerdì 2. Una serie di date per testare dal vivo le canzoni del nuovo album di prossima uscita. Si chiamerà «Tohu-Bohu», un’espressione francese che vuol dire «confusione». E per chi non è abituato al genere il titolo può sembrare una sintesi spietata della musica del gruppo. In realtà gli Ulan Bator sono una delle realtà più interessanti emerse dal panorama rock alternativo d’Oltralpe. Noise in stile Sonic Youth corretto con un po’ di Krautrock. Lunghi tappeti sonori pronti a perdersi in suggestioni oniriche.

In sintesi: post-rock. Un genere non di facile ascolto, certo. Ma nell’Ep uscito un anno fa, «SOLeils», si intravede un timido tentativo di aprirsi a un pubblico più ampio abbandonando la radicalità degli esordi. Un tentativo che alimenta le attese per il nuovo disco. Anche perché arriva a cinque anni di distanza da «Rodeo Massacre», considerato il capolavoro della band. L’album conteneva anche un duetto con Emidio Clementi, voce dei Massimo Volume. Per il nuovo lavoro in studio e per il tour gli Ulan Bator si presenteranno in formazione allargata. Amaury Cambuzat, leader della band, ha arruolato James Johnston (Nick Cave), Rosie Westbrook (Mick Harvey) e Alessio Gioffredi. Ancora fuori dai ranghi Oliver Manchion che nel 1993 è stato uno dei due fondatori del gruppo. È dal 1998 che i rapporti tra la band parigina e l’Italia iniziano a intensificarsi. Merito di Giovanni Lindo Ferretti e Gianni Maroccolo che con gli allora Csi li portano con sé in tour e producono una raccolta dei primi due album, intitolata «Polaire».

A Milano torna “MusicAcross 2009”

MusicAcross 2009 è pronta a partire. Il festival di produzioni originali voluto da Massimo Zanello e affidato alla direzione artistica di Caterina Caselli Sugar, si apre all’Alcatraz di Milano il 19, 20 e 21 maggio con Indeepandace/Live with Orchestra. Il 28 maggio al Teatro degli Arcimboldi si esibiranno gli Avion Travel, in concerto per ‘L’Amico Magico’, come Federico Fellini usava definire Nino Rota e il 29 e 30 maggio al Teatro dal Verme ci saranno i LiveAcross con ‘Indie Nights’. L’incasso delle tre serate di Indeepandance e del concerto degli Avion Travel sarà devoluto all’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Novità di quest’anno sarà la presenza di alcuni ospiti d’eccezione: ad aprire sarà il 19 maggio Giuliano Sangiorgi, cui seguirà la performance di Eugenio Finardi il 20, mentre il 21 ci sarà Federica Fracassi insieme a Gianni Maroccolo e ai Marlene Kuntz.
fonte: virgilio

PRIMO MAGGIO

Maratona tv per il concerto del 1° maggio

Una lunga maratona musicale. Come consuetudine, anche quest’anno il Concerto del 1° maggio sarà seguito da Rai Tre con una instancabile diretta, a partire dalle 16 fino alle 24, interrotto soltanto per dare spazio all’edizione del Tg3 delle 19.

Un appuntamento che si annuncia speciale, anche per la presenza sul palcoscenico, dopo ben dieci anni, di Vasco Rossi, nel suo unico appuntamento live del 2009.

A presentare l’edizione di quest’anno sarà Sergio Castellitto, che darà libero sfogo alla sua passione per la musica presentando il parterre degli artisti che animeranno la giornata musicale: tra gli altri, saranno presenti Edoardo Bennato, Caparezza, Nomadi, Bandabardò, Motel Connection e Asian Doubt Foundation, un supergruppo composto dai rappresentanti delle migliori band italiane, tra cui Manuel Agnelli degli Afterhours, Cristiano Godano e Gianni Maroccolo dei Marlene Kuntz e un altro set formato dai migliori talenti della scena underground italiana. A questi nomi si aggiunge quello di un grande attore come Marco Paolini.

La regia della diretta televisiva sarà affidata a Stefano Vicario, mentre la parte autorale sarà curata da Sergio Rubino e Paolo Biamonte.

Federico Fiumani e la New Wave, stasera al Milk

“La new wave sono io” recentemente Federico Fiumani ha chiuso così un ottimo set live, rivendicando il ruolo di capostipite di un periodo importante e spesso sottovalutato della musica italiana. Questa sera l’ex leader dei Diaframma si esibirà al Milk Club chiudendo l’ottima settimana musicale del locale di via Mura delle Grazie. I Diaframma nascono a Firenze, in un contesto assai fertile all’epoca, con la contemporanea presenza di gruppi quali Litfiba e Neon. I punti di riferimento musicali del gruppo, che fin dall’inizio ruota attorno alla figura di Federico Fiumani, sono i Joy Division e l’onda inglese del dark-rock decadente; mentre i testi sono influenzati dalla poesia simbolista di Baudelaire, Verlaine, Rimbaud e Mallarmé ma anche Montale, Roversi e la poesia americana in genere. L’esordio su vinile è datato 1982 con primo singolo, “Pioggia”, accompagnato dal b-side “Illusione ottica” al quale seguono “Circuito Chiuso” (1982) e “Altrove” (1983), che confermano le notevoli capacità del quartetto che in breve tempo diventa uno dei più quotati con i Litfiba, della scena fiorentina. Nel 1984 per l’etichetta indipendente IRA incidono il primo vero album “Siberia”. Album scarno, diretto ed essenziale, con atmosfere cupe e malinconiche di chiara matrice “post-punk”, Siberia riscuote, con 50.000 copie un ottimo riscontro di pubblico. Assi portanti dell’album sono la splendida “Amsterdam”, in seguito duettata con Pelù e compagni, “Neogrigio” e la title-track, pezzi arricchiti dalle magnifiche liriche di Fiumani, vero leader di una band che cambierà ripetutamente formazione nel corso degli anni. “Tre volte lacrime”, del 1986, segna un avvicinamento a melodie più solari ed eclettiche rispetto a quelle tenebrose dell’album precedente, con uno dei più fortunati brani di Fiumani, “Marisa Allasio”, ripreso in seguito dal gruppo napoletano Argine. Resta però dal vivo la dimensione ideale dei Diaframma, molto apprezzati ormai anche fuori Firenze e protagonisti indiscussi del circuito underground italiano di quel periodo. Nonostante gli episodi successivi siano meno convincenti dei precendenti, la band viene spesso corteggiata ed invitata a partecipare al Festival di Sanremo che vede in loro un buon gruppo di rock d’autore; ma le proposte vengono puntualmente declinate. Negli anni Novanta i Diaframma continuano su una strada decisamente lontana dal dark-punk dei primi anni, ritornando nel circuito underground con un altalenante successo commerciale. Con “Il ritorno dei desideri” (1994) le liriche accentuano il loro carattere aspro e passionale nonché lo stile personalissimo sottolineato nel caso specifico dalla produzione di Gianni Maroccolo (Csi). Partecipano al progetto anche Francesco Magnelli, Mara Redeghieri (Ustmamò) e Pino Gulli (poi nei Csi). Sempre del 1994 esce l’unico disco a nome Federico Fiumani, “Confidenziale”, intenso resoconto di una serie di una serie di concerti acustici tenuti in Italia. Nel successivo “Non è tardi” (1995) prosegue il cammino espressivo intrapreso, lirico e spigoloso, autorevole, suggestivo e sempre fedele a se stesso. Nello stesso anno arriva anche il Premio Ciampi, a definitiva consacrazione della poetica di Fiumani. Infine, prodotti dalla Self, ristampano nel 2001 i loro primi lavori, che ormai erano difficilmente reperibili, e inoltre raccolgono in due album (“Albori” e “I Giorni dell’IRA”) le sensazioni che avevano portato alla nascita di uno dei gruppi new wave più importanti nel panorama italiano, che torna stasera sul palco del Milk.

 
fonte: www.cittadigenova.com

IG IN TOUR

Il tour di IG si sposta fuori dall’italia. Eccovi alcune date:

mercoledi, 6.12
L`Aquilone, Liegi (B)
20.30, ingresso 6 euro

giovedi, 7.12
Le Rubis, Metz (F)
20.30, ingresso gratuito

venerdi, 8.12
L`autre part, Differdange (L)
20.30, ingresso gratuito (www.autrepart.lu)

sabato, 9.12
D:qliq, Luxembourg (L)
20.30, ingresso 8 euro (con “Nudi o vestiti”)
http://www.dqliq.com

PGR live ad Alatri Dal VIvo il 2/09/2006

Appuntamento storico quello di sabato, 2 settembre 2006 ad Alatri Dal Vivo. Giovanni Lindo Ferretti, Gianni Maroccolo e Giorgio Canali tornano in tour con la loro ultima creatura, i PGR. Nati dalle ceneri dei CCCP e dei CSI, i “Per Grazia Ricevuta” hanno all’attivo due album completamente diversi. Al primo, l’omonimo datato 2002, caratterizzato dalle sonorità di Magnelli, dalla voce di Ginevra Di Marco e dalla produzione elettronica new age di Hector Zazou, è seguito il secondo, più ruvido e violento, “D’anime e d’animali” in cui il basso di Maroccolo e le chitarre di Canali sono tornati assoluti protagonisti. Il tour che presenteranno 2 settembre 2006 ad Alatri Dal Vivo è un mix di brani più recenti (“Settanta”, “Alla pietra”) e di canzoni che hanno fatto la storia della musica indie italiana (“Emilia Paranoica”, “Io sto bene”, veri e propri must targati CCCP, o “Unità di Produzione”, brano nato dal viaggio di Ferretti e dell’ex chitarrista Zamboni in Mongolia). Un’occasione unica per vedere dal vivo una delle band di culto del panorama musicale italiano, per assaporare l’energia delle chitarre distorte di Canali e la potenza del basso di Maroccolo, ma soprattutto, per farsi travolgere e scuotere dalle geniali trovate dell’autorevole, colto e controverso artista emiliano, Giovanni Lindo Ferretti…

Probabile scaletta
Emilia Paranoica
Tu Menti
Amandoti
Depressione Caspica
And the radio plays
Mi ami?
Curami
Sorgente d’Asia
Io sto bene
Cupe Vampe
In viaggio
Brace
Alla Pietra Irata
Fuochi nella notte
Mimporta na sega
Barbaro
Settanta
Unità di produzione

tratto da http://www.alatridalvivo.it


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