Archive for the 'Eventi' Category

Cortoons: torna il Festival internazionale dei Cortometraggi di Animazione a Roma

Cortoons raggiunge quota sette: tante sono infatti le edizioni del festival internazionale del cinema d’animazione di Roma, che si terrà anche quest’anno nella sede del teatro Palladium (Università Roma Tre) dal 24 al 28 marzo. Novità assoluta per il 2010, una categoria in più in concorso: quella dei lungometraggi d’animazione.

I lungometraggi proposti sono lo svedese “Metropia”, l’argentino “Boogie el aceitoso” e il francese “Panique au Village”, un film in stop-motion che sarà prossimamente nelle sale. Durante la rassegna potremo ammirare anche il corto vincitore dell’Oscar 2010: lo strepitoso “Logorama” di François Alaux che sarà in concorso tra quelli candidati al premio di Cortoons.

E ancora: un focus sull’animazione tunisina, una retrospettiva sull’animazione spagnola, seminari e anticipazioni. Tra gli eventi speciali è previsto il live di Gianni Maroccolo, bassista storico dei Litfiba e Marlene Kuntz, che sonorizzerà alcuni corti e la performance di doppiaggio live di Lillo e Greg sui classici dell’animazione.

Cortoons sosterrà Amref presentando la mostra “Schizzi d’acqua” e in questa edizione collaborerà con lo Ied, Istituto europeo del design, che sarà la sede di altre proiezioni dedicate al 3D. L’intera manifestazione è a ingresso gratuito

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Livorno capitale della cultura rock

Concerti, incontri, fumetti e teatro per celebrare quarant’anni di Woodstock

LIVORNO. Sapore di sale, di mare e di rock. Ma anche di libri, fumetti, nostalgia e sport. Torna Italia Wave Love Festival.

Per il secondo anno consecutivo infatti la kermesse del patron Mauro Valenti riapproda a Livorno, dopo la lunga storia aretina e la tempestosa avventura fiorentina durata soltanto un’edizione. Torna Italia Wave e occupa con i suoi eventi tutta la città, da nord a sud, con appuntamenti dalla mattina alla sera e un campeggio organizzato dall’Arci che a un ?prezzo politico? (sei euro al giorno e la possibilità di un pacchetto) accoglierà il pubblico in cerca di un posto dove piantare le tende. Un pubblico che si annuncia numeroso, visti i nomi e gli eventi che il festival di Valenti ha messo in campo. Per esempio Kraftwerk e Aphex Twin in esclusiva per Italia Wave, Placebo in data unica per il centro sud, 2 Many Djs, Ellen Allien, Ska-p, Tonino Carotone, un esclusivo tributo a Woodstock con il pioneristico organizzatore e fondatore del raduno americano del 1969 Michael Lang. E ancora musicisti italiani che reinterpretano brani di Woodstock Festival come Afterhours, Caparezza, Giuliano Palma, Bugo, il progetto Beautiful di Howie B e Luca Bergia, Cristiano Godano, Riccardo Tesio, Gianni Maroccolo in anteprima internazionale. Il meglio della musica italiana sarà in vetrina con Bandabardò, Marta sui Tubi, Beatrice Antolini, Luci della Centrale Elettrica. Per gli appassionati di happenig culturali c’è Walter Veltroni intervistato da Enrico Mentana. Ma ci sono anche l’atleta da record Pietro Mennea, il disegnatore Gilbert Shelton e i suoi ?Freak Brothers?, teatro e danza con Kinkaleri e Giorgio Rossi, le presentazioni editoriali dei giornalisti Gino Castaldo e la storia del rock di Riccardo Bertoncelli.

Insomma una quattro giorni di fuochi d’artificio che illuminerà lo stadio Armando Picchi dove si trova il main stage, la Rotonda d’Ardenza riservata agli emergenti ma anche allo sport e alla vita da spiaggia, la Fortezza Vecchia dove si terranno gli incontri e gli happening teatrali e ancora il PalaLIvorno per la sezione più estrema, quella di Elettrowave. Il sipario si alza la mattina di giovedì e già questa prima giornata fa scintille. La sera, allo Stadio, sarà la sera del Main Stage WoodstockWave, inedito spettacolo organizzato in collaborazione con la Ong Action Aid in cui Afterhours, Caparezza, Giuliano Palma, Bugo, Marina Rei con Paolo Benvegnù e The Niro nel loro concerto reinterpretano almeno un brano che fu suonato in quello che è considerato il padre di tutti i festival. Per l’occasione l’entrata al Main Stage di Italia Wave giovedì sarà completamente gratuita.

Venerdì 17 luglio sarà invece la giornata di Elettrowave: il progetto di culture digitali iniziato nel 1999 dalla Fondazione Arezzo Wave festeggia il primo decennale e celebra in tutte le sue possibili forme il ?mito? della musica elettronica divenuto linguaggio universale e popolare con ospiti come i 2Many Dj’s, Ellen Allien e Shinedoe, Jon Hopkins, il trio francese dOP. Omaggio del festival alle culture digitali il giorno successivo 18 luglio sul Main Stage le performance in esclusiva di Kraftwerk e Aphex Twin. Chiudono idealmente e materialmente il decennale sul Main stage di Italia Wave il ?padrino? di Elettrowave Ralf, che in 10 anni ha accompagnato il festival e Marco Passarani, che dieci anni fa fu il primo vincitore del concorso per dj.

INFO. Biglietti e programma completo su www.italiawave.com

fonte: repubblica.it

La Biennale di Venezia: l’arte contemporanea in mostra

Glenda Cinquegrana, art consultant, racconta il viaggio di ThinkLUX tra le opere d’arte contemporanea più importanti al mondo, tra nuovi talenti e riconferme.

I will not make anymore boring art. John Baldessari. Questa frase troneggia sul Canal Grande all’altezza di Punta della Dogana, salutando i visitatori dell’ultima Biennale Veneziana. La Biennale di Venezia quest’anno non annoia, ma a tratti sorprende.

Cominciamo il nostro tour della Biennale Venezia dalla visita all’ex storico Padiglione Italia collocato all’interno dei Giardini della Biennale, sede del nucleo centrale della mostra Fare Mondi, curata da Daniel Birnbaum. L’ingresso, segnato dalle Instruction Pieces di Yoko Ono, fornisce la chiave di lettura di tutta la mostra: il titolo Fare Mondi, vuole essere un tentativo d’indagine delle potenzialità dell’arte come medium creativo nel Terzo Millennio, alla luce della crisi del concetto di post-moderno e, secondo le parole del curatore, nella ricerca di possibili nuovi inizi.

Forse i nuovi inizi mancano, ma gli spunti che l’esposizione fornisce sono diversi. La mostra contenuta nell’ex Padiglione Italia trova diversi nuclei interessanti in una pittura, declinata nelle dimensioni di appunto di lavoro (Gordon Matta-Clark), dell’illustrazione (Öyvind Fahlström), del disegno di matrice iconico-ironica (Pavel Pepperstein). L’attenzione per questo medium si colloca accanto a cenni della storica performance art (da Gilbert and George a John Baldessari), e a alcune installazioni di grande potenza espressiva.

In questa ultima serie rientrano il lavoro di Hans–Peter Feldmann e Nathalie Djurberg. Del primo, la mostra presenta l’opera già esposta a Basilea alla sezione Art Unlimited, dal titolo Schattenspiel, Shadow Play. Si tratta di un grandioso diorama, realizzato su una sorta di immaginifico inventario di oggetti da mercatino delle pulci, fra soprammobili di gusto kitsch souvernis, figurine di latta, e suppellettili. L’effetto, nell’assurda futilità degli oggetti, è poetico ed assieme ironico. Della Djurberg la mostra offre il lavoro Esperimente (2009), in cui i video incentrati sulla tematica dei rapporti di forza e di potere fra sessi, sono presentati in una composita installazione di fiori e piante carnivore, che incarnano una complessa visione dell’universo femminile, vittima e carnefice della storia.

La visita della mostra principale può dirsi conclusa felicemente nel bookshop, ridisegnato da Rirkrit Tiravanija, a cavallo fra arte, architettura e design, e la caffetteria, opera di Tobias Rehberger, che spiazza per il gioco di visioni provocate dagli specchi e i grafismi delle pitture nere.

Per quanto riguarda le partecipazioni nazionali collocate nella cornice nei Giardini, l’omaggio a Bruce Nauman nel Padiglione statunitense è un passaggio obbligato della mostra. Le pareti esterne del Padiglione sono ricoperte dei neon dell’artista, fra cui il celebre The real artists helps the world by revealing the mystic truths, opera del 1967, in collezione al Philadelphia Museum of Art. Negli altri padiglioni nazionali poche sorprese ma presenze eccellenti: l’Azionismo Viennese di Elke Krystufek al padiglione Austriaco, Miguel Barcelò nel Padiglione Spagnolo la cui pittura, svuotata del contenuto post-moderno, nei lavori recenti diventa arte di maniera, ma colpisce ancora per la qualità. Se un po’ noioso è il lavoro di Fiona Tan nella versione monumentale del padiglione Olandese, icastico e spiazzante è il progetto curatoriale di Elmgreen e Dragset per quello Danese.

Una segnalazione, rispetto ad altre presenze più blasonate, merita il Padiglione delle isole Comore, in cui si trova il lavoro di un artista italiano di origini americane Paolo W. Tamburella, visto due anni fa alla Fondazione Sandretto Rebaudengo. L’artista, da sempre interessato al tema della globalizzazione imperfetta, indaga sulla sparizione delle barche tradizionali comoriane per il trasporto delle merci, ossia le djahazi, a seguito di una legge che ne ha proibito l’uso. Per la Biennale Veneziana Tamburella è stato capace di un’operazione strabiliante: portare nella laguna una djahazi, e collocarla in acqua davanti al Padiglione dei Giardini, carica di un enorme container. L’azione politico-artistica in senso beuysiano, e l’evidenza stessa dell’oggetto nelle acque della laguna hanno un effetto deflagrante.

Nell’Arsenale la mostra prosegue dando corpo a installazioni spettacolari che si confanno agli spazi delle Corderie, non tutte efficacissime. Dopo emozioni di gusto un po’ barocco (Michelangelo Pistoletto), e i pezzi non del tutto nuovi (Carstern Holler) e qualche presenza inedita (l’architetto Yona Friedman), i lavori più interessanti si trovano, a mio avviso, in alcune opere video. Dopo la stanza dedicata a Joan Jonas (con il bel Reading Dante IV), segue il lavoro di Keren Cytter, Untitled (2009), un’opera video di nove minuti, collocata su tribuna che rimanda all’inedita dimensione teatrale del lavoro. Gli attori del video interpretano un discorso frammentato, a tratti surreale e a tratti ironico, come sempre nei lavori della Cytter, che in questo caso analizza la complessa dimensione dei rapporti familiari, in un groviglio di tensioni e sentimenti contrapposti, fra amore e odio. Il lavoro vede un ridimensionamento dell’attenzione concettuale per le potenzialità linguistiche del mezzo e laddove sfrutta le capacità espressive degli attori, è di notevole intensità.

La visita dell’Arsenale implica il passaggio obbligato al Padiglione Italia, dove si trova la mostra intitolata Collaudi, in omaggio a Marinetti. Il rimando al Futurismo non è tangibile – se non alla luce di una superficiale considerazione della molteplicità dei medium scelti dagli artisti rappresentati – e forse in un certo peccato di retorica marinettiana che si trova nelle opere di alcuni. La coppia Luca Beatrice Beatrice Buscaroli, a parte Sandro Chia, fa del Padiglione Italia la sede privilegiata della pittura italiana della generazione di mezzo, in cui si distingue il lavoro di Luca Pignatelli, materico sino a sembrare post-poverista. I migliori episodi della mostra sono nella fotografia e nel video, dove si fa notare il lavoro dei Masbedo, dal titolo Schegge di incanto in Fondo al Dubbio. Pur in una pulitura estetica dell’immagine che diventa estetizzante, l’opera che segna la ripresa dei classici temi houellebecquiani cari dal duo, e complici anche le musiche di Gianni Maroccolo (Marlene Kuntz) e l’ottima interpretazione di Sonia Bergamasco, è capace di convincere.

Saltando a piè pari il poco rilevante Padiglione Cinese, la visita all’Arsenale si può idealmente concludere con una passeggiata al Giardino delle Vergini, in cui, fra piante e ricordi di land-art, si trovano alcune sperimentazioni interessanti (Lara Favaretto). Una chicca di questa sezione è certamente il lavoro della francese Dominique Gonzalez–Foerster: il Senza titolo (Il giardino dei Finzi Contini) (2009) è citazione ironica della celebre partita di tennis nell’omonimo film di De Sica del 1970 giocata da Dominique Sanda ed Helmut Berger, sotto le mentite spoglie di un tappeto da giardino.

Infine la Biennale sorprende ancora per la ricchezza di mostre collaterali, diverse e di buona qualità. Nella sola sezione delle Tese della Nuovissima all’Arsenale ne segnaliamo tre, ossia il progetto curatoriale di Jota Castro dal titolo the Fear Society, un’ardita mostra dal titolo Unconditional love (fra Marina Abramovic e gruppo AES+F), e il ritorno di Jan Fabre. Su tutti infine un cenno particolare merita la proiezione, legata alla personale a lei dedicata dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, del video Fata Morgana di Rebecca Horn. Nella splendida cornice del Teatro La Fenice, l’opera dal surreale titolo A flying stone following the mercury carpet like a cloud, è un excursus fra temi quali l’amore, la follia, la morte, brillante grazie anche all’interpretazione di bravi attori come Donald Sutherland, Geraldine Chaplin e Valentina Cortese.(Glenda Cinquegrana)

fonte: http://www.thinklux.com

T-Rumors, per musica e passione

Prima edizione del concorso pieno di band toscane e non, oltre cento i partecipanti. Le cinque band vincitrici in concerto l’11 giugno al parco di Villa Solaria; registreranno i pezzi con grandi artisti come Bollani, Maroccolo e Bigazzi

La passione per la musica non è una leggenda solo per le grandi metropoli. Anche tra le sale prove delle province toscane c’è tanto rock, folk, jazz, progressive e cantautorato. Se per i giovani trovare lavoro è sempre più difficile allora perché non impegnarsi nella musica? Perfetto ritratto della scena musicale toscana, T- Rumors – il concorso promosso da Regione Toscana e Toscana Musiche – dipinge un panorama attivo e interessante, pieno di nuove band emergenti e di pezzi di gruppi che hanno fatto la storia della musica in questo Paese.

IL CONCORSO – Tanto rock e buona musica. Oltre cento i partecipanti all’esordio di T-Rumors. La giuria era composta da discografici, produttori e direttori artistici dei festival toscani. Un concorso sintonizzato sul web: http://www.toscanamusiche.it. I cinque vincitori della prima edizione sono: Neglizì e Mr. Tuka, Actias Luna, Steve Sperguenzie & the Incredible Lysergic Ants, Pippo & i suoi Pinguini Polari, Praticabili. Le canzoni dei gruppi che hanno partecipato al concorso, possono essere scaricate, sul sito http://www.intoscana.it/t-rumors.

I PREMI DI T-RUMORS – Luci accese su “Rumors Night”, la prima serata in programma su un vero palco, per le cinque band vincitrici del concorso. L’appuntamento è per giovedì 11 giugno al Parco di Villa Solaria di Sesto Fiorentino. Ospiti speciali della serata Ricardo Tesi con la sua fisarmonicista insieme al progetto “Presente Remoto”. Il portale intoscana.it trasmetterà in diretta streaming il live della serata. E ancora, sempre nel mese di giugno per i vincitori del concorso inizieranno le registrazioni in studio con autorevolissimi nomi del panorama musicale, come: Riccardo Tesi, Stefano Bollani, Arlo Bigazzi, Francesco Magnelli e Gianni Maroccolo. In autunno uscirà il digipack Rumors, contenente i brani registrati in studio, il live di Villa Solaria oltre a backstage e making. Continuerà nel mese di luglio un’estate all’insegna dei live per i giovani vincitori. Concerti e apparizioni dal vivo sui palchi di Orienteoccidente, On The Road Festival, Music Pool, Siena Jazz, Vivere Jazz…

LAST BUT NOT LEAST – E’ il premio realizzato da In Toscana. Si tratta di una video-intervista di tre minuti, che andrà al gruppo più cliccato della sezione http://www.intoscana.it/t-rumors. Sarà possibile votare fino al 31 maggio la miglior cover in gara. Il portale da cinque anni raccoglie concerti, eventi, e festival della Toscana: http://www.toscanamusiche.it è tra i siti di musica più cliccati di tutto il centro Italia. Una webzine sempre in evoluzione e aggiornata sua tutti gli eventi sonori: concerti, concorsi e informazioni sulle band emergenti presenti nel territorio.

Marlene Kuntz vs Fräulein Else

Sabato 8 novembre progetto di sonorizzazione dal vivo
del film muto di Paul Czinner

Fotogrammi muti in un visionario bianco e nero del 1928, sonorizzati dalle inquiete sperimentazioni sonore dal vivo di una band italiana di culto. Il progetto “Marlene Kuntz vs Fräulein Else” apre la Stagione di teatro, musica e danza 2008-09 di Senigallia (Marche – AN), sabato 8 novembre al Teatro La Fenice. Inizio alle 21. Il botteghino del Teatro La Fenice è aperto tutti i giorni dalle 17 alle 20.30 fino al giorno dello spettacolo. Info 071.7930842 o 393.9567505.

Sul palco della Fenice, i Marlene Kuntz affiancati da Gianni Maroccolo, con la partecipazione di Ivana Gatti, improvvisano dal vivo sulle immagini del capolavoro muto tedesco “La signorina Else”, diretto da Paul Czinner nel 1928 e tratto dal famoso romanzo di Arthur Schnitzler. Il film, visionario ed esaltante, ben si addice alla contaminazione e alla sperimentazione tra melodia e inquietudine di cui è piena la musica della band di Cuneo, già spesso coinvolta dal mondo cinematografico. Hanno scritto la colonna sonora per “Babylon” di Guido Chiesa e per “Tutti giù per terra”, tratto dal romanzo di Giuseppe Culicchia e diretto da Davide Ferrario; hanno sonorizzato due film muti restaurati dalla Cineteca del Comune di Bologna: “Rapsodia Satanica”di Nino Oxilia e “L’uomo meccanico” di André Déed. Nel 2007, il Torino Film Festival li ha invitati a sonorizzare dal vivo “Maciste nella gabbia dei leoni”. In questo nuovo progetto, Cristiano Godano (chitarra), Riccardo Tesio (chitarra) e Luca Bergia (batteria) sono affiancati da altre due presenze importanti del panorama musicale italiano non completamente mainstream: Gianni Maroccolo al basso e Ivana Gatti alla voce e al theremin. Gianni Maroccolo ha segnato la musica italiana degli ultimi 20 anni come musicista e produttore tra Litfiba, Cccp, Csi e gli stessi MK, ma anche Statuto, Bandabardò, YoYo Mundi e ora anche la cantante Ivana Gatti. Il film di Czinner è stato recentemente restaurato dalla Cineteca del Comune di Bologna e recuperato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino proprio attraverso il progetto di sonorizzazione dal vivo. Il progetto ha debuttato proprio a Torino nel 2007, ottenendo grande successo di pubblico. Il fascino dell’incontro tra arte cinematografica e musica è infatti intatto e ancora più suggestivo grazie alla corrispondenza tra l’anima inquieta della musica dei Marlene e quella del film di Czinner, tratto dal racconto di Schnitzler: Else è una bella ragazza, figlia di una famiglia dell’alta borghesia austriaca, in vacanza in una località turistica delle Dolomiti insieme alla zia. Un giorno le piomba addosso la richiesta di salvare il padre avvocato dall’imminente bancarotta. È la madre stessa, in una lettera dai toni melliflui e patetici, a chiederle di concedersi a un uomo che soggiorna nel suo stesso albergo, per avere da lui il denaro necessario a salvare la famiglia dal tracollo. Tutto il testo di Schnitzler è nella reazione di Else, ragazza altera e appassionata allo stesso tempo, a questa richiesta. Allo stesso modo il film segue questo monologo interiore. Osserviamo Else dall’interno nelle sue oscillazioni psichiche di fronte a questa sfida mortale e nello stesso tempo la contempliamo dall’esterno come fosse un’antica eroina. La Stagione di teatro, musica e danza 2008-2009 di Senigallia è realizzata dal Comune di Senigallia (Assessorato alla Cultura), Amat, Ente Concerti di Pesaro (cartellone musicale a cura del Maestro Federico Mondelci), in collaborazione con Festival Adriatico Mediterraneo e For.Ma (servizi).

UOMINI IN FRAC: OMAGGIO A DOMENICO MODUGNO

Domenica 10 aprile
CORREGGIO (RE), TEATRO ASIOLI, ORE 21:00
“Uomini in frac: omaggio a Domenico Modugno”
SERVILLO / FERRETTI / MESOLELLA / GIROTTO / PETRELLA /
REA / DI CASTRI / CALCAGNILE / EPIFANI
Peppe Servillo – voce; Giovanni Lindo Ferretti – voce; Fausto Mesolella – chitarra;
Javier Girotto – sax, clarinetto; Gianluca Petrella – trombone; Danilo Rea – pianoforte;
Furio Di Castri – contrabbasso; Cristian Calcagnile – batteria;
Mimmo Epifani – mandola, mandolino

Alcuni dei principali esponenti del rock d’autore e del jazz italiano rendono sentito e doveroso omaggio a colui che con la sua voce potente e carica di sensualità rivoluzionò letteralmente la canzone italiana: con l’urlo di “Volare” Domenico Modugno scardinò negli anni Cinquanta i luoghi comuni della canzonetta nostrana, lanciando un messaggio musicale, ma non solo, che in molti avrebbero poi raccolto. Oggi, a distanza di decenni, il mito di Domenico Modugno non ha infatti perso nulla della propria forza e la sua lezione rimane per molti artisti un modello ineguagliabile. Peppe Servillo, Giovanni Lindo Ferretti, Danilo Rea, Gianluca Petrella, Javier Girotto e tutti gli altri musicisti coinvolti in questa produzione originale sono consapevoli dell’importanza del grande Mimmo: il loro sarà dunque un omaggio rispettoso, ma da personalità controcorrente quali essi sono è lecito attendersi qualche piccolo tradimento, qualche piccola libertà. Ma sempre dimostrando quell’affetto che si prova per gli autentici maestri.

Piccolo Festival della Letteratura

Vi presentiamo quest’evento che, pur non riguardandoci direttamente, ci sembra molto interessante.
Ciao,
Sergin0

PICCOLO FESTIVAL DELLA LETTERATURA
4.5.6 giugno 2004_Bassano del Grappa_Palazzo Bonaguro
for info: piccolofestival@yahoo.it
Palomar organizza il primo, piccolo festival della letteratura a
bassano. ogni sera, dalle 18 alle 23, ombre e cichéti, bookshop,
book-crossing, dj-set, jam sessions, live art, etc.
ingresso gratuito
_programma:
ven::04::giu
[19e00] >> apertura >> welcome drink
[19e30] >> reading & music >> Contestazioni amichevoli: parole, suoni e
immagini si rincorrono e si tamponano a Palazzo Bonaguro.
[21e00] >> Wu Ming + ElSo >> Il collettivo letterario presenta Guerra
agli umani, il nuovo libro di WM2, accompagnato in un reading
“elettronico” dagli ElSo, directly from Bologna.
sab::05::giu
[18e00] >> apertura
[18e30] >> La qualità dell’aria >> Un’ammucchiata di autori presenta 19
storie raccolte e accostate come pezzi di un mosaico che racconta il
nostro tempo, un tempo in cui superare le difficoltà del vivere “qui e
adesso” non è mai banale.
[21e00] >> Giancarlo De Cataldo >> presenta Romanzo Criminale,
attorniato da assassini romantici, un poliziotto arrapato e un oscuro
vecchio: dove finisce il racconto e dove inizia la Storia?
dom::06::giu
[18e00] >> apertura
[18e30] >> Gianfranco Bettin presenta Nemmeno il destino e l’ultimo
Nebulosa del boomerang.
[21e00] >> Tiziano Scarpa + Aldo Nove >> La più grande balena morta
della Lombardia si tuffa in un mare di ombelichi, ascelle, palpebre e
capezzoli. Aldo Nove e Tiziano Scarpa amalgamano amorosamente i loro
due ultimi libri in una serata di letture goduriose.


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