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MAROK RACCONTA I PGR

Marok ha scritto per Rockol una presentazione del nuovo disco dei PGR, “Ultime notizie di cronaca”. Un album che segna la fine del gruppo, per i motivi che sono spiegati nelle righe che seguono, che raccontano anche la lavorazione “a distanza” delle canzoni.
Buona lettura!


< … a me non torna niente, niente torna mai … >

urlo silente queste parole tra incredulità ed incapacità a comprendere la realtà. cosa ci ha legato per venti anni ? cosa ci ha permesso di fare musica insieme? cosa ci impedisce ora di farla in futuro ?
Non lo so …. o forse non l’ho capito e mai lo capirò … in fondo sono un musicista … Fatemi suonare, manipolare suoni … non chiedetemi altro.

Nel silenzio più o meno assoluto nasce questo disco, frutto di una promessa fatta a noi stessi anni fa e non per onorare un contratto (nessuno in vita mia mi ha mai obbligato a fare un disco che io non volessi … ) … Nasce, per quanto mi riguarda, dal desiderio viscerale di fare musica con Giorgio e Giovanni … nasce come atto dovuto verso coloro che hanno reso possibili questi anni … nasce per orgoglio … nasce per la grande stima che ho nei confronti di Lindo e Giorgio … Nasce perchè Pgr non poteva morire come un’ “incompiuta” …
Nasce perchè c’erano ancora parole, suoni, note …

Nella mia mansardina ho atteso le parole di Giovanni … ne immaginavo qualcuna e nell’attesa ho composto una manciata di spunti al grezzo … così ha fatto Giorgio ..
Si comunicava attraverso mail, scambiandoci mp3 … Si attendeva, scopro dopo leggendo Giorgio e Lindo, con timore, il giorno in cui ci saremmo visti e avremmo cominciato a registrare. Poche certezze :
No studi di registrazione. No produzione artistica esterna. Conosciamo io e Giorgio la tecnica dei nostri giorni … ne apprezziamo il grande potenziale creativo, la comodità … Siamo produttori, manipolatori, musicisti navigati … E’ buffo … Giorgio fu fonico prezioso dei “miei” Litfiba … Dal vivo mixava rock ma come musicista sguazzava in quei tempi nell’ elettronica pesa … oggi ci siamo ribaltati e divertiti non poco a manipolare a vicenda i nostri spunti musicali … i miei quasi tutti nati da atmosfere elettroniche e impostati sul ritmo … i suoi quasi tutti chitarristici …
Tutto si è amalgamato naturalmente … Alchimia !
Poi ci siamo trovati a casa mia. Giovanni è arrivato con un “concept” molto preciso; ci ha letto e parlato dei testi e dell’ intenzione delle parole. Nei primi giorni si è cercato di capire quali testi potevano sposarsi con gli spunti già esistenti e viceversa … Il processo è stato veloce e si è potuto da subito poggiare molte voci di Giovanni su alcune basi … Di giorno lavoravamo tutti insieme … Di notte ognuno per conto suo … Dopo 3 settimane il disco compositivamente era finito. La fase più complessa è stata quella successiva ovvero, trovare la sintesi del disco Definiti bene i cantati di Giovanni si è ricercata la semplicità. Nei suoni, nelle parti, nell’ uso dell’elettronica, nelle gooverie… si sono evitati campionamenti .. là dove serviva un supporto ritimico più convenzionale si è scelto di usare batteriole anni 80. Si è lavorato duro per dare forza a quello che c’era evitando overdubs e soprattutto procedendo per sottrazione. Un’ unità di intenti che non ha necessitato di parole, discussioni, riunioni. Ottimizzati i pezzi qui da me – processati analogicamente da Giorgio nel suo studio … et voilà … Ultime notizie di cronaca ! L’apporto del “teletrasporto” offerto dalla rete è stato fondamentale … Ad ogni scambio di lavorazione arrivavano sempre delle belle sorprese. Ognuno ha lavorato in questa fase nel suo privato, con i suoi ritmi, i suoi orari, le sue scatolozze … D’altronde il primo disco di Pgr con Hector Zazou nacque più o meno così … così come Acau, Bastian Contrario di IG, Uno dei Marlene Kuntz …

Dei pochi giorni passati insieme rimane qualcosa di profondamente intimo fatto di silenzi, sguardi, affetto vivo ma taciuto, attimi di felicità non condivisi – vissuti intimamente, piccole tensioni … ma soprattutto la forte emozione per quanto si stava manifestando … Ogni cosa era la cosa giusta al posto giusto …
Ciò che ognuno di noi intimamente avrebbe voluto …
Dopo quei giorni … sms, qualche mail, qualche telefonata …

Pgr chiude qui … già, forse lo avevo scordato. e mi ritrovo ad urlare :
< … a me non torna niente, niente torna mai … >

Un carissimo amico giornalista mi fa notare che forse ho dei problemi con il “3” ….
Se togliamo infatti live e dischi “speciali”

… Litfiba … 3 album … Csi … 3 album … Pgr … 3 album …

Ultime notizie di cronaca:
PGR chiude qui
Gianni Maroccolo

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Io sono un musicista

E’ doveroso che io ricordi a tutti coloro in cerca di un’alcova in cui ripararsi e ritrovarsi in ricordo e in memoria di quel grande gruppo che fù Cccp Fedeli alla Linea, che hanno sbagliato luogo.
Sia chiaro da subito, che io ho amato davvero tutto o quasi dei Cccp, ma lo sia altrettanto che per me quel tempo è finito.
Io sono un musicista, non sono un’ “artista del popolo”. Mai stato tra l’altro.
Forse c’è un malinteso di fondo molto fastidioso … E credo sia giunto il momento di chiarirlo una volta per tutte.
Il “carpasito” con annessi blog e forum, nasce come “luogo dove informarsi, documentarsi, e discutere principalmente di musica. Di musica che ruota intorno a me, a chi si sente affine. Che tratta musica di altri, musica del mondo, anche musica del passato e, spero, del futuro.
Inoltre, io e tutti coloro che collaborano al sito, cerchiamo di informare tutti coloro che sono interessati a ciò che combiniamo sia insieme che da soli, io, Giovanni e Giorgio, e una serie di amici e di altri musicisti e creativi in genere, che stimiamo sinceramente. Sono orgoglio del mio passato e di quello delle persone con cui suono e collaboro da anni, ma onestamente non ne posso più di certe affermazioni per di più manco firmate.
Legittimo che ognuno pensi e scriva ciò che vuole … Ci mancherebbe altro … Infatti anche io mi arrogo il diritto di farlo.
Ma mi sento davvero in dovere di dare un consiglio a tutti coloro che si sento ancora “fedeli alla linea” e che più che di musica si occupano, di forma, di politica, di ideologia, e simili …
Non perdete tempo a bazzicare da ste parti. Io non sono fedele a niente, se non alla mia coscienza individuale e all’ etica. E alla buona musica ovviamente.
Lo ripeto, sono un musicista e mi garba ospitare in queste pagine anche e soprattutto musicisti e artisti che niente hanno a che fare con quella “linea” e con quel modo di concepire e vivere la musica.
Qui non si parla e non si è parlato solo di progetti vissuti e finiti quindici anni fa. Questo non è né il sito dei Cccp né quello dei nostalgici dei Litfiba prima maniera.
E’ il sito di un uomo e di un musicista che sta cercando da sempre di andare oltre e di essere “APERTO” verso tutti e tutte le forme espressione. Ho vissuto per troppi anni “ghettizzandomi” e pensando di essere dalla parte dei “buoni-giusti” … Grazie a Dio sto cambiando, sto cercando di andare avanti, senza rinnegare ovviamente ciò che sono stato, che sono, e quanto vissuto in questi meravigliosi anni.
Non voglio più ragionare coi paraocchi …. Non voglio più avere a che fare con l’ovvio … Ho 45 anni, scusatemi, ma ne ho davvero le palle piene dei soliti discorsi di sempre. Ho già dato!
Renga vince sanremo xchè ha la giacchetta giusta? Oppure, “oooohhhhhh” … che ci fa Renga qui?
Renga è un mio amico. Un’artista con cui ho collaborato. E’ una spledida persona. Ed è anche uno dei migliori cantanti in circolazione in italia.
Canta musica Pop e va a sanremo. E lo vince !!! Perché? Semplice … xchè lo ha meritato!
Per queste ragioni lui è nel “posto giusto” … Sono altri che non lo sono.
Ma sbaglio, o noi alternativi e “giusti” non avremmo dovuto essere davanti alla tele a guardare sanremo? Pura ipocrisia. Esiste da sempre e spesso,ahimè, è pure in buona fede.
Forse qualcuno al concerto di Ancona (l’ultimo) avrà sentito Giovanni rispondere a chi continuamente gli massacrava i Santissimi sul passato … Parlò di pornografia….
Beh, la penso come lui.
Ve lo giuro, non c’è né acredine né astio nelle mie parole ….. Quando ero fra i buoni e giusti ero intollerante, ora no davvero.
Sono parole sincere che sinceramente vengono dal cuore. Questo è un luogo dove si parla di “musica” … DI TUTTA LA MUSICA POSSIBILE !
Non state a perdere il vostro prezioso tempo … Se cercate “altro”, questi luoghi non fanno per voi … Cercate altrove.
Ideologia, politica, educazione civica, impegno sociale “concreto” hanno sempre fatto parte del mio “privato” … La musica ne è sempre rimasta al di fuori.
Detto questo ribadisco nel modo più assoluto che ognuno è libero di pensare, scrivere o dire ciò che vuole.
Io la penso così.

Marok

Ps. Personalemente sono orgoglioso che Mau abbia ospitato Renga nel ns umilissimo blog e strafelice di leggere che non tutti la pensano allo stesso modo. Un futuro migliore forse è possibile.

Salve a todos

Sono appena arrivato a casa dal concerto alla pietra !
Che vi devo dire … serie di sensazioni ed emozioni a ruota libera. Ci sono luoghi e momenti Unici, La Pietra, per tutta una serie di ragioni troppo lunghe da spiegarsi, ora che sono appena le 7 del mattino, è sicuramente uno di questi luoghi.
Purtroppo ci avete fragato stasera …. Siete venuti in troppi e l’impianto non era sufficientemente potente anche se il povero moka (il ns fonico)gli ha tirato il collo !
Leggo in qua e là le vostre impressioni e molte ne ricevo dopo questi primi concerti. La frase più ricorrente sapete qual’è?
“BENTORNATI” … Mah, non eravamo mica spariti eheheh … Lo soooooooooo che cosa sottointende quella “frase/complimento” … Molti non digerirono a suo tempo il primo Pgr .. Non io a dire il vero. Lo ritengo uno dei più bei dischi in assoluto della mia vita. E non lo rinnego assolutamente. Credo che solo con Linea Gotica si sia riusciti ad andare aldilà dei nostri “limiti” … Pgr è un disco di sperimentazione pura. E’ di una bellezza incredibile. Chi ama anche la “musica” oltre che il verbo, non può non rendersi conto di ciò che Zaz è riuscito a farci fare ..
Tempi dispari, scomposizioni ritmiche e poliritmi da urlo, voci di giò e gingia curate ed espressive come non mai, suono di livello assolutamente internazionale. Magari in qua e là un pò troppo “fighetto”, ebbene si, ma sicuramente una delle punte più alte toccate dai sottoscritti. Per non parlare delle canzoni … Blando comando, Krishna, CB, Africa (io la chiamo così), MONTESOLE … Il “bentornati” se riferito al primo pgr come per dire … meno male xchè ci avevate fatto “dupalle” grosse come una casa … non riesco a recepirlo come un complimento. Non me ne vogliate però. Lo apprezzo un casino sia chiaro, ma è importante comprendere che Pgr era un progetto che si stava sviluppando in un modo ben preciso … Una sorta di gruppo “aperto” dove Giovanni ovviamente sarebbe stato “la parola”, Ginevra la “melodia”. Un gruppo a due voci davvero … con alcune canzoni cantate da Ginevra altre da Giovanni e forse qualcuna anche da Giorgio. Un gruppo aldifuori da generi e senza schemi. Il primo Pgr non era che l’esrodio, l’embrione di qualcosa che sarebbe accaduto da lì a poco. Credetemi, cmq sia, un’occasione persa per tutti. Per chi è rimasto e per chi è andato. Non so xchè sto parlando di questo, boh !??!!
Leggo anche e percepisco un pò di delusione per i testi di giovanni di questo ns “d’anime e d’animali”, e poi che siamo tornati a fare rock … beh, personalmente non credo di avere mai smesso … Sarà un luogo comune, ma rockettari/punkettoni lo siamo sempre stati … la differenza non sta nell’urlare un testo, nel pigiare un distorsore, nel suonare in piedi o seduti.
Uno dei pezzi più punkettoni che abbiamo fatto è Guardali negli occhi, versione pgr tour. TENSIONE E POTENZA INAUDITA !
E poi si consideri che forse non sta più a noi “tirare” la baracca, stupire … ho 44 anni e sono il più giovane dei pgr eheheheheh …. che ci pensino altri a prendersi la briga di “essere” avanguardia … noi abbiamo già dato :o)
Ora ci divertiamo un casino. E’ vero, D’anime e d’animali è disco semplice. E’ il suono di un trio e mezzo … batteria, basso e chitarra … a volte due batterie, a volte due bassi.
Forse è semplice rock n’ roll con qualche sviolinata punkettona.
Beh, è cosa che ci riguarda credo. E cmq D’anime e d’animali è un ulteriore “inizio” … un embrione. Una sorpresa nata in un momento tremendo … credevamo di avere finalmente trovato equilibrio e, come dice giovanni, una nuova ragion d’essere. Un bellissimo concerto prenatale, l’ultimo con magnuz e gingia, ci aveva fatto tremare in potenza. Subito dopo quel gruppo non esisteva più. Si riparte. Si resiste.
Si butta via un disco quasi del tutto composto, via tutti i testi. Ci si ritrova da giovanni pieni di tristezza, di rabbia, di perplessità. Si analizza coi lucciconi agli occhi se ognuno di noi avrebbe potuto fare qualcosa di più … Intorno al fuoco si inizia a parlare … a bere e a fumare (di tutto e di più ovviamente) … Giovanni ci legge una manciata di testi composti in due notti insonni … Alle sei del mattino siamo ancora lì … con gli occhetti pii … nessuno si azzarda a dire andiamo a letto … ci prova il barone, ma senza successo. Conto alla fine ben tre megaposacenere pieni di filtri e di mozziconi e 16 bottiglie di vino vuote per terra. Barcollando si va a dormire alle 7 e mezza. Ci si ritrova a colazione alle 3 del pomeriggio. Poche parole e si imbraccia gli strumenti … In meno di un’ora nasce “Divenire” .. a tarda sera c’è l’abbozzo di “alla pietra” … Tutto fila via liscio … 8 giorni e dieci canzoni…
Il vuoto rimane tale. Checchè ne dica il mio esimio collega Ferretti, il vuoto raramente è pieno. E i vuoti rimangono tali a tal punto da trasformarsi in presenze. Sono orgoglioso di Giovanni, di Giorgio, di Pino, del Barone, e anche un pò di me.
Quindi sorrido, bonariamente si intende, quando sento qualcuno soffermarsi in “particolari” sicuramente importanti, non dico di no, ma per me non fondamentali. La realtà è una sola … Siamo vivi ! E credetemi, per quanto un pò rokkettari, acciaccati e parzialmente rinco, siamo felici di esserlo. D’anime e d’animali ci ha salvato e ci ha dato la possibilità di “esserci” ancora.
Stasera alla pietra il vuoto era pieno. Ora che ci ripenso in effetti forse lindo ha ragione cazzarola …. Ho cominciato a suonare pensando all’anno scorso … al concertino estemporaneo alla foresteria, a Ginevra, a Francesco. Ho pensato anche a Zamboni, fu lui a farmi scoprire la Pietra … Qualcuno dice sarebbe bello se un giorno …. forse sarebbe bello. forse sarà.
chissà. Sta di fatto che è stata una serata incantata per me. Fluttuavo … Mi divertivo come un matto a suonare … e rivedevo anni e anni di vissuto, di musica, di parole …
Alla fine sono schizzato via e mi sono sdraiato sul prato a rimirar le stelle … Ho mandato un saluto a Ginevra, a Francesco, a Massimo. A cena io e giovanni ci siamo abbracciati per un paio di minuti senza dirci niente. E poco dopo è successo con giorgio. Non c’era davvero niente da aggiungere. Nessuna parola poteva descrivere meglio di quell’abbraccio il nostro stato d’animo e i nostri pensieri.
Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno condiviso con noi l’incanto di stasera. Non so se avete percepito quanto ci fosse in quel luogo, su quel palco aldilà della musica, delle parole, delle luci e dell’impianto sfiatato.
… a presto. Marok

Pgr

Mi scuso per la “bufala” o presunta tale, dell’ 11 aprile. Ho avuto dei seri dubbi anche io a tal proposito, ma chi me l’ha spedita è persona cara e molto affidabile … vabbè … mi si perdoni l’eccesso.

Mi chiedono se pgr suoneranno a Montesole a giugno … No, per quest’anno no. A proposito … a chi mi chiede chi sono oggi i pgr … Io, giorgio, giovanni. E ovviamente: cristiano della monica (O’ Barone) che suona percussioni, basso, electronico, e pino gulli alla batteria. La ‘grazia ricevuta’ a montesole non c’è più … però giorgio gianni giovanni resistono. Auguro a tutti una Buona Pasqua … postato da carpa alle 05:39 – commenti

Lettera

Salve a tutti!
Volevo ringraziarvi per il bello che ci state regalando in questo periodo! Per noi tutti e’ un momento di iperlavoro e di iperstanchezza ma, vi giuro, sapere che tutto cio’ e’ diretto a gente come voi, non fa altro che riempirci il cuore …. solo grazie ….. 
p.s. pubblico la lettera che ci e’ pervenuta … un modo per ringraziarvi tutti, un simbolo …

Ciao,
non voglio tediarti troppo, immagino riceverai valanghe di mail, quindi non ti preoccupare per l’eventuale risposta, ma due righe post ascolto di Deus ti salvet Maria volevo scrivertele.
Innanzitutto puoi vantare quasi più “sardità” di me, io non posso competere, mi pare, con la tua quantità di sagre e concerti di Maria Carta (anche per questioni anagrafiche, dato che ho 25 anni). Caspita, non sapevo che avessi vissuto qua, in un periodo tra l’altro parecchio caldo. Eh si, hai l'”imprinting” (come dice Guccini) sardo, sei contaminato a vita!
Ho ascoltato lo streaming prima di ricevere le tue mail, e mi ha fatto piacere che sia andata così, perché dopo un paio di ascolti ho pensato “com’è possibile che ‘sto toscanaccio sia riuscito a farci respirare il maestrale delle nostre parti, pur senza scadere nel revival folcloristico?”. E con me erano d’accordo i due amici proprietari del pc…
Mi piace molto la progressione che hai creato. La prima strofa è accompagnata da uno sfondo sonoro quasi “agreste” (mi pare si sentano anche i campanacci del bestiame), e la voce si capisce abbastanza che è locale. Nella seconda parte un tappeto elettronico, comunque non invasivo, che poi sfuma un po’ nella terza strofa con l’uso della chitarra acustica, su cui canta e recita Nina Maroccolo (e lei no? Ma canta e recita o son due voci diverse? La qualità della mia scheda audio lascia un po’ a desiderare…), davvero brava. Poi interviene Andrea Lepri, ma è eccezzionale, dove l’hai scovato? Una voce così sarda è così mittleuropea, splendido. E poi è stata un’ottima idea inserire anche una voce maschile. Infine Ginevra di Marco, brava come sempre (magari qualche lezioncina di pronuncia…) più coro finale, senza accompagnamento musicale (mi sembra).
So che starai pensando “grazie del riassunto, lo sapevo da me come avevo arrangiato la canzone”, ma il piccolo riepilogo mi serviva per spiegare quello che ho pensato subito dopo aver ascoltato la tua versione.
A parte l’emozione, grandissima, che ho provato, mi ha sorpreso la capacità si rendere attuale il pezzo. Si percepiscono echi antichi, le radici insomma, almeno per “Noi” sardi, e allo stesso tempo il possibile valore contemporaneo di questa preghiera, che emoziona e, tutto sommato, può essere condivisa anche da chi cattolico non è (io, ad esempio, non lo sono). Sarà per la “progressione” musicale (ecco… i termini tecnici musicali prendili con beneficio d’inventario, non sono esattamente una giornalista musicale!), sarà per l’alternanza delle voci, ma credimi, hai creato una versione pazzesca.
A rischio di passare per una tizia parecchio melensa (nonché logorroica) ti rinnovo i complimenti, stavolta “specifici”, sono contenta di poter seguire la presentazione di ACAU su internet… anche se su Mtv, ma si sa, il nemico lo si combatte meglio dall’interno!
Un ultima cosa, a proposito del mio blog. Ti è piaciuto, mi scrivi, wow, sono onorata! Se vuoi linkarmi ti assicuro che non te lo impedirò… sarebbe un onore.

Serena notte, e a presto!
Claudia
http://diarioprecario.splinder.com

Pietra di Bismantova

Sono mesi che mi chiedono quando i pgr risuoneranno alla Pietra di Bismantova .. Beh … oggi si è deciso il giorno: 26 giugno 2004 Riflettevo sull’ esposizione esagerata del sottoscritto in questi ultimi tempi … e mi domandavo se in realtà dietro al sito, a questo nuovo spazio misterioso (blog) o al resto che si sta muovendo intorno ad Acau non si celasse una sorta di mia improvvisa voglia di “protagonismo” … Boh … può anche essere. Ma mi dico che non è così … Potrà apparire poco veritiero, ma so di non essere qui per promuovere un disco, per farmi pubblicità, per vender(vi) qualcosa … Mi spinge la grande voglia di comunicare e soprattutto l’orgoglio di rendere più visibile possibile la straordinaria qualità del “lavoro” delle molte persone che hanno collaborato e voluto ACAU. Ma non solo Acau … (e ne riparleremo) Acau in realtà è uno dei primi effetti causati da qualcosa successo in me qualche tempo fa. Non so bene cosa … L’anno scorso mi sono ritrovato per la prima volta nella mia vita solo su un palco. Accettai l’invito di Magnelli a partecipare ad una delle sue “Stazioni Lunari” … non so perchè, ma accettai. La mia stazione lunare altro non fu che un mio ricordo a Ringo De Palma (batterista storico dei Litifiba e dei CCCP). Una persona a cui tengo molto, che vive e vivrà sempre nel mio cuore. Un musicista fondamentale per Litifiba e per gli anni 80. Una persona speciale. Quando mi ritrovai a Rio Saliceto per produrre Epica Etica Etnica Pathos dei CCCP, Ferretti mi disse: Marok, se dobbiamo avere un batterista io vorrei Ringo. E Ringo arrivò. Nell’ ultimo giorno di registrazione suonò l’ ultima canzone di quel disco incredibile: “Annarella” … la notte seguente morì. In quella serata “Lunare” parlai di lui, suonai per lui, cantai per lui … Mi tremavano le gambe … Ginevra mi tenne per mano per tranquillizzarmi e a stento ce la feci ad arrivare in fondo. Alla fine del concerto Ferretti mi disse … Caro Maroccolo sei diventato un uomo stasera e, anche se ora saranno cazzi amari per tutti, inizierai a comprendere la vita. Che abbia ragione Lindo? Non lo so … Ma sta di fatto che molto in me e intorno a me è mutato. Oggi ricevo da un mio caro amico, musicista sopraffino, una mail a dir poco inquietante … che dire … fra fare e il non fare c’è una bella differenza e da noi si dice: meglio aver paura che buscarne … e quindi opto per la paura. Risentivo le note di Dues ti salvet Maria … una preghiera fra le più belle che io abbia mai sentito … vabbè … ecco la mail. A presto. Marok < … Oggi ho saputo dalla mia collega che un’hostess dell’alitalia ,(il marito della mia collega lavora per l’alitalia), in un volo per il marocco, ha trovato un portafogli sul sedile, quando i passeggeri scendevano. Sapeva di chi fosse, e così l’ha restituito. Il signore arabo, l’ha ringraziata molto e prima di uscire dall’aereoporto è tornato da lei e gli ha detto che, visto che lei gli aveva fatto un grande piacere lui ne faceva uno a lei: “Non prenda la metropolitana a Roma o a Milano a Pasqua, succederà qualcosa di VERAMENTE BRUTTO, mi raccomando mi ascolti.” … > Ragazzi, fatelo girare il più possibile a tutte le persone che conoscete, Pasqua viene l’ 11 aprile ed il fatto non è irrilevante. SE E’ UNA PRESA IN GIRO LO SCOPRIREMO. IN QUESTO MOMENTO ABBIAMO IL DOVERE DI FARLO GIRARE.

Urka!

urka … quanto calore. non finirò mai di sorprendermi. la vita non finirà mai di sorprendermi. come recita lindo: ah le monde, mi incanta il mondo m’incatena … ripensavo a questa canzone … è l’utlima canzone che cantato bertrand cantat prima di vivere l’ immensa tragedia che segnerà per sempre la sua vita e quella dei cari della sua compagna. La vita è meravigliosa … la vita è crudele. la vita in fondo, è vita. Vi ringrazio di cuore, immensamente. per quello che scrivete, per la qualità del vostro pensiero. non credo davvero di meritare simili attestati. sono un musicista … niente di più – niente di meno. buona domenica


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