Marok ha scritto per Rockol una presentazione del nuovo disco dei PGR, “Ultime notizie di cronaca”. Un album che segna la fine del gruppo, per i motivi che sono spiegati nelle righe che seguono, che raccontano anche la lavorazione “a distanza” delle canzoni.
Buona lettura!

< … a me non torna niente, niente torna mai … >
urlo silente queste parole tra incredulità ed incapacità a comprendere la realtà. cosa ci ha legato per venti anni ? cosa ci ha permesso di fare musica insieme? cosa ci impedisce ora di farla in futuro ?
Non lo so …. o forse non l’ho capito e mai lo capirò … in fondo sono un musicista … Fatemi suonare, manipolare suoni … non chiedetemi altro.
Nel silenzio più o meno assoluto nasce questo disco, frutto di una promessa fatta a noi stessi anni fa e non per onorare un contratto (nessuno in vita mia mi ha mai obbligato a fare un disco che io non volessi … ) … Nasce, per quanto mi riguarda, dal desiderio viscerale di fare musica con Giorgio e Giovanni … nasce come atto dovuto verso coloro che hanno reso possibili questi anni … nasce per orgoglio … nasce per la grande stima che ho nei confronti di Lindo e Giorgio … Nasce perchè Pgr non poteva morire come un’ “incompiuta” …
Nasce perchè c’erano ancora parole, suoni, note …
Nella mia mansardina ho atteso le parole di Giovanni … ne immaginavo qualcuna e nell’attesa ho composto una manciata di spunti al grezzo … così ha fatto Giorgio ..
Si comunicava attraverso mail, scambiandoci mp3 … Si attendeva, scopro dopo leggendo Giorgio e Lindo, con timore, il giorno in cui ci saremmo visti e avremmo cominciato a registrare. Poche certezze :
No studi di registrazione. No produzione artistica esterna. Conosciamo io e Giorgio la tecnica dei nostri giorni … ne apprezziamo il grande potenziale creativo, la comodità … Siamo produttori, manipolatori, musicisti navigati … E’ buffo … Giorgio fu fonico prezioso dei “miei” Litfiba … Dal vivo mixava rock ma come musicista sguazzava in quei tempi nell’ elettronica pesa … oggi ci siamo ribaltati e divertiti non poco a manipolare a vicenda i nostri spunti musicali … i miei quasi tutti nati da atmosfere elettroniche e impostati sul ritmo … i suoi quasi tutti chitarristici …
Tutto si è amalgamato naturalmente … Alchimia !
Poi ci siamo trovati a casa mia. Giovanni è arrivato con un “concept” molto preciso; ci ha letto e parlato dei testi e dell’ intenzione delle parole. Nei primi giorni si è cercato di capire quali testi potevano sposarsi con gli spunti già esistenti e viceversa … Il processo è stato veloce e si è potuto da subito poggiare molte voci di Giovanni su alcune basi … Di giorno lavoravamo tutti insieme … Di notte ognuno per conto suo … Dopo 3 settimane il disco compositivamente era finito. La fase più complessa è stata quella successiva ovvero, trovare la sintesi del disco Definiti bene i cantati di Giovanni si è ricercata la semplicità. Nei suoni, nelle parti, nell’ uso dell’elettronica, nelle gooverie… si sono evitati campionamenti .. là dove serviva un supporto ritimico più convenzionale si è scelto di usare batteriole anni 80. Si è lavorato duro per dare forza a quello che c’era evitando overdubs e soprattutto procedendo per sottrazione. Un’ unità di intenti che non ha necessitato di parole, discussioni, riunioni. Ottimizzati i pezzi qui da me – processati analogicamente da Giorgio nel suo studio … et voilà … Ultime notizie di cronaca ! L’apporto del “teletrasporto” offerto dalla rete è stato fondamentale … Ad ogni scambio di lavorazione arrivavano sempre delle belle sorprese. Ognuno ha lavorato in questa fase nel suo privato, con i suoi ritmi, i suoi orari, le sue scatolozze … D’altronde il primo disco di Pgr con Hector Zazou nacque più o meno così … così come Acau, Bastian Contrario di IG, Uno dei Marlene Kuntz …
Dei pochi giorni passati insieme rimane qualcosa di profondamente intimo fatto di silenzi, sguardi, affetto vivo ma taciuto, attimi di felicità non condivisi – vissuti intimamente, piccole tensioni … ma soprattutto la forte emozione per quanto si stava manifestando … Ogni cosa era la cosa giusta al posto giusto …
Ciò che ognuno di noi intimamente avrebbe voluto …
Dopo quei giorni … sms, qualche mail, qualche telefonata …
Pgr chiude qui … già, forse lo avevo scordato. e mi ritrovo ad urlare :
< … a me non torna niente, niente torna mai … >
Un carissimo amico giornalista mi fa notare che forse ho dei problemi con il “3″ ….
Se togliamo infatti live e dischi “speciali”
… Litfiba … 3 album … Csi … 3 album … Pgr … 3 album …
Ultime notizie di cronaca:
PGR chiude qui
Gianni Maroccolo





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